• 8 Settembre 2026 14:53

Vip SETTIMANALE

Il gossip e l'informazione della settimana

Alessia Tresoldi a Venezia: stile e simbolismo sul carpet

DiMario Altomura

Set 8, 2026
Alessia Tresoldi ph PressAlessia Tresoldi ph Press

In occasione della première al Lido, la modella ha indossato una creazione scultorea legata alle tematiche della pellicola in gara

In occasione della 83ª Mostra del Cinema di Venezia, Alessia Tresoldi ha calcato il tappeto rosso trasformando la première di “Kvinde Ukendt” in una fusione tra moda e racconto cinematografico. L’opera è diretta dalla danese May el-Toukhy, unica regista donna in concorso, e per l’occasione la modella ha scelto un abito dell’atelier kosovaro Gentiana Idriza, ideato in stretto legame con le tematiche affrontate dalla pellicola.

La creazione scultorea di Gentiana Idriza e i suoi significati

Al centro del look spicca il corpetto metallico specchiato dalle sfumature dorate, sagomato sul corpo quasi fosse uno scudo protettivo e abbinato a una lunga gonna a sirena in velluto nero. Sul retro, la creazione è chiusa da lacci neri, mentre sul décolleté risalta una collana con un sole dorato.

Dietro questa scelta estetica si cela una precisa lettura simbolica. La corazza metallica incarna la protezione della vulnerabilità femminile, mentre i lacci serrati evocano le costrizioni morali e sociali insieme al peso del passato. Il sole dorato esprime invece il tema della luce legata all’identità autentica, alla forza interiore e alla rinascita.

Il backstage al Lido tra Instagram e la lounge Campari

Prima dell’apparizione sul red carpet, Alessia Tresoldi ha svelato attraverso Instagram anche il dietro le quinte della sua trasferta a Venezia. Sul profilo Alefe24 ha condiviso alcuni momenti ripresi nella camera d’albergo, dove è apparsa in pigiama con alle spalle l’architettura liberty del Lido.

Non è mancato uno spazio dedicato alla preparazione beauty, con una routine per la cura della pelle incentrata sul siero rimpolpante Revitalift Filler di L’Oréal Paris. Una volta terminati i preparativi, la modella si è diretta verso la lounge Campari prima di raggiungere il tappeto rosso.

La presenza veneziana di Alessia Tresoldi ha così seguito una precisa linea narrativa, costruendo per mezzo dell’abito un raccordo diretto con il film presentato alla rassegna. Il metallo, i lacci e il sole sono diventati gli elementi di un racconto affidato alla moda, chiamata sul red carpet a dare voce alla vulnerabilità e alla forza femminile.