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Elisa parla della fine della storia con Andrea Rigonat

DiMario Altomura

Nov 3, 2026
Elisa Toffoli ph ig

Dopo 17 anni insieme e due figli, la cantante affronta la conclusione della relazione con Andrea Rigonat, racconta di aver pensato anche al ritiro dalle scene e presenta Kintsugi, il nuovo progetto musicale e documentaristico che riflette sul cambiamento e sulla possibilità di ricominciare

Elisa torna sulla fine della relazione con Andrea Rigonat e racconta quanto questa separazione abbia inciso sulla sua vita. Dopo 17 anni trascorsi insieme, la cantante si è trovata ad affrontare la conclusione di un legame importante, costruito nel tempo anche attraverso la nascita dei due figli, Emma Cecile e Sebastian. Una svolta personale che, come ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, non rientrava nei suoi progetti e che ha richiesto un profondo percorso di elaborazione.

La rottura, risalente a settembre 2025, ha segnato la fine di una relazione che Elisa considerava particolarmente solida. Nel raccontare quel momento, l’artista ha lasciato emergere tutta la difficoltà di accettare un cambiamento tanto significativo. «Ci sono dei figli, era un legame fortissimo che non avevo messo in preventivo di chiudere, mai», ha dichiarato, sottolineando quanto fosse lontana dalle sue aspettative l’idea di interrompere una storia durata quasi due decenni.

La fine di una relazione dopo 17 anni insieme

elisa e andrea rigonat sposiNel corso dell’intervista, Elisa non ha voluto entrare nei particolari che hanno portato alla separazione da Andrea Rigonat. La cantante ha preferito raccontare le proprie sensazioni, evitando ricostruzioni private e accuse. Al centro delle sue parole ci sono soprattutto il peso della rottura, il rapporto con i figli e la necessità di trovare un nuovo equilibrio dopo una lunga esperienza condivisa.

La presenza di Emma Cecile e Sebastian rappresenta un elemento fondamentale in questa nuova fase della sua vita. La fine della relazione, infatti, non cancella il percorso familiare costruito negli anni e impone di affrontare il cambiamento con attenzione anche nei confronti dei figli. Elisa ha descritto un passaggio tutt’altro che semplice, nel quale ha dovuto riconsiderare abitudini, prospettive e certezze che fino a quel momento avevano accompagnato la sua quotidianità.

Il pensiero di lasciare la musica

La separazione ha avuto conseguenze anche sul rapporto con il proprio lavoro. Durante il periodo più complicato, la cantante ha valutato la possibilità di allontanarsi dalla scena musicale e di ridurre la propria esposizione pubblica. Una riflessione che racconta il bisogno di protezione avvertito in quel momento e la volontà di ritagliarsi uno spazio lontano dalle pressioni esterne.

«A un certo punto ho pensato anche di ritirarmi, di farmi una nicchia al riparo del mondo», ha confidato. Parole che mostrano quanto la crisi personale abbia coinvolto anche la sua identità professionale. Per un’artista abituata da anni a confrontarsi con il pubblico, l’ipotesi di interrompere il proprio percorso rappresentava una scelta radicale, maturata in una fase di particolare vulnerabilità.

Elisa ha però trovato nella musica una possibilità per attraversare quel momento e trasformare le proprie esperienze in una nuova forma di espressione. Il lavoro artistico è diventato uno spazio di confronto con il cambiamento, senza nascondere le difficoltà né cercare di presentare la sofferenza come un passaggio immediatamente superato.

Kintsugi, le ferite diventano parte di una nuova storia

Il percorso trova una corrispondenza simbolica in Kintsugi, il nuovo progetto che unisce musica e documentario. Il titolo prende ispirazione dall’antica tecnica giapponese utilizzata per riparare le ceramiche danneggiate, ricomponendo le parti attraverso materiali preziosi e lasciando visibili le linee delle fratture.

Questa filosofia offre una chiave di lettura del momento attraversato dalla cantante. Le crepe non scompaiono e non vengono nascoste: diventano parte della storia dell’oggetto e contribuiscono alla sua nuova identità. Un’immagine che si collega al racconto personale di Elisa e alla possibilità di affrontare una trasformazione senza rinnegare il passato.

Con Kintsugi, l’artista porta quindi al centro un percorso che intreccia esperienze private, consapevolezza e ricerca musicale. La fine della relazione con Andrea Rigonat resta una vicenda che Elisa ha scelto di raccontare senza svelarne ogni dettaglio. Il progetto, invece, permette di osservare come un momento difficile possa diventare materia creativa e aprire una fase diversa.

Dopo 17 anni insieme, la cantante si confronta con una nuova organizzazione della propria vita, mantenendo al centro il rapporto con Emma Cecile e Sebastian e il desiderio di proseguire il proprio cammino artistico. Il suo racconto non descrive una ripartenza priva di difficoltà, ma una trasformazione ancora legata alle esperienze vissute: ricominciare significa anche riconoscere le proprie ferite e imparare a convivere con esse.

A cura di Nora Taylor
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