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Dott.ssa Anna Elisa Velardi: come trattare il grasso localizzato

DiAdministrator

Ott 16, 2026
Dott.ssa Anna Elisa Velardi, medico chirurgo.Dott.ssa Anna Elisa Velardi, medico chirurgo.

Criolipolisi e intralipoterapia sono due possibilità per intervenire su accumuli adiposi circoscritti. La scelta dipende dall’area da trattare e dalla valutazione medica.

Ci sono zone del corpo in cui il tessuto adiposo tende ad accumularsi anche quando si segue un’alimentazione equilibrata e si pratica attività fisica. Addome, fianchi, interno coscia, braccia e area sotto il mento possono presentare depositi localizzati, ma non tutti hanno le stesse caratteristiche.

La Dott.ssa Anna Elisa Velardi spiega che il primo passo è capire quale tessuto si vuole trattare e con quale obiettivo. Tra le possibilità senza chirurgia rientrano la criolipolisi e, in casi selezionati, l’intralipoterapia.

Criolipolisi: una riduzione graduale

La criolipolisi utilizza un raffreddamento controllato del tessuto adiposo sottocutaneo. Il trattamento mira a ridurre progressivamente l’accumulo nell’area interessata: il cambiamento si osserva nelle settimane e nei mesi successivi.

Può essere presa in considerazione soprattutto per accumuli ben delimitati in persone normopeso o lievemente sovrappeso. Non è un trattamento per perdere peso in generale. Anche senza chirurgia esistono possibili complicanze, tra cui la rara iperplasia adiposa paradossa: il volume dell’area trattata aumenta invece di diminuire.

Intralipoterapia: un approccio iniettivo

L’intralipoterapia prevede l’infiltrazione nel tessuto adiposo sottocutaneo di un prodotto destinato a intervenire sulle cellule adipose. Può essere valutata per piccoli depositi in aree selezionate, tra cui la regione sottomentoniera. Principio attivo, formulazione e indicazioni autorizzate dipendono dal prodotto utilizzato.

Non è indicata per trattare grandi volumi. Dopo la procedura possono comparire gonfiore, dolore, lividi o reazioni infiammatorie; più raramente sono possibili lesioni dei tessuti o delle strutture nervose. La selezione del paziente, la conoscenza dell’anatomia e la tecnica di somministrazione sono quindi essenziali.

La scelta parte dalla diagnosi

La visita serve a distinguere un piccolo accumulo di grasso sottocutaneo da condizioni diverse, come lassità cutanea o altri fattori che modificano il profilo corporeo. Solo dopo si possono discutere possibilità, limiti e risultati realistici. Non esiste un trattamento migliore per tutti: conta ciò che è appropriato per la singola persona.

La Dott.ssa Anna Elisa Velardi, medico chirurgo, riceve presso VitAE Medical Center a Porto Recanati. Profilo Instagram: @dr.annaelisavelardi.

Press Office a cura di NotiCaMania