Il giovanissimo talento di Bologna firma una stagione straordinaria alla guida della Mercedes, abbattendo record storici della categoria
A distanza di 73 anni dall’ultima vittoria iridata, l’Italia riconquista la vetta della Formula 1. Nel corso del Gran Premio di Città del Messico disputato il 1° novembre 2026, il ventenne Kimi Antonelli

ha firmato una pagina memorabile del motorsport. Al timone della sua Mercedes, il pilota originario di Bologna ha tagliato il traguardo in terza posizione, ottenendo il punteggio utile per aggiudicarsi matematicamente il campionato mondiale con quattro gare ancora da disputare.
Il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1
Avendo festeggiato da poco i 20 anni, l’atleta è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il record detenuto in precedenza da Sebastian Vettel. Esordito nella categoria regina con la Mercedes, il talento nato a Bologna ha confermato fin dai primi passi la propria capacità di gareggiare ai massimi livelli. L’annata 2026, segnata da numerose vittorie e da prestazioni di altissimo profilo, lo ha consacrato a pieno titolo tra i protagonisti assoluti di questo sport.
L’eredità di Alberto Ascari e la festa del motorsport italiano
Prima di lui, l’ultimo rappresentante italiano in grado di aggiudicarsi il titolo mondiale era stato Alberto Ascari, capace di trionfare in due edizioni consecutive nel 1952 e nel 1953 al volante della Ferrari. Da quel momento in poi, nessun altro pilota dell’Italia era più riuscito ad imporsi nella competizione. L’affermazione di Kimi Antonelli rappresenta un evento straordinario per il motorsport italiano e per tutti i tifosi che attendevano da oltre sette decenni di celebrare un nuovo campione del mondo.
