Una battaglia legale senza precedenti tra Fabrizio Corona e Mediaset coinvolge i vertici dell’azienda e i volti più famosi della TV, scatenando denunce incrociate e restrizioni durissime
Lo scontro Mediaset Corona raggiunge una tensione senza precedenti. Il gruppo televisivo, sotto la guida di Pier Silvio e Marina Berlusconi, lancia un’offensiva legale pesantissima contro Fabrizio Corona. L’azienda richiede un risarcimento di 160 milioni di euro, sostenendo che l’ex re dei paparazzi abbia danneggiato l’immagine di pilastri del network come Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.
La strategia del Biscione contro l’ex fotografo
Il colosso di Cologno Monzese agisce su diversi livelli. Oltre ad aver ottenuto la chiusura dei profili social di Corona per violazioni del copyright, il gruppo ha inviato comunicazioni formali ai locali notturni. In queste lettere, l’azienda invita i gestori a monitorare ogni dichiarazione offensiva durante le ospitate del fotografo, avvertendoli della possibile responsabilità legale. Una nota specifica riguarda il Momento Club di Ghezzano in vista della serata di San Valentino, dove il richiamo alla prudenza appare chiaramente diretto alle esternazioni di Fabrizio.
La denuncia per tentata estorsione e la difesa legale
La reazione di Fabrizio Corona arriva tramite il suo legale, Ivano Chiesa. L’avvocato annuncia una denuncia contro Mediaset per tentata estorsione, affermando che le pressioni sui locali limitano il diritto al lavoro e alla libera espressione del suo assistito. Secondo Chiesa, la condotta dell’azienda risulta “inesigibile dal punto di vista giuridico” ma mira a isolare professionalmente il fotografo. Nel frattempo, la Procura indaga per diffamazione e presunto revenge porn, mentre il Biscione valuta una controquerela per calunnia.
A cura della redazione
