Direttamente dal salotto di The Italian Stage siamo qui alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo in compagnia di Massimiliano Feola.
Per Massimiliano Feola, chef e pizzaiolo pugliese, Sanremo rappresenta un debutto importante. La sua prima volta al Festival è carica di emozione, curiosità e voglia di osservare da vicino un evento che ogni anno accende i riflettori non solo sulla musica, ma anche sulle storie di chi lo vive da prospettive diverse.
Girando per la città, Feola respira un’atmosfera unica. Artisti, addetti ai lavori e appassionati si incontrano tra vicoli, locali e palchi improvvisati. Un contesto che stimola e ispira, anche dal punto di vista culinario, dove tradizione e creatività si mescolano continuamente.
Pur essendo pugliese, Massimiliano ha scelto di legare il suo percorso professionale alla pizza napoletana. Una scelta che nasce dalle sue origini familiari, divise tra Puglia e Campania, e che oggi rappresenta il cuore della sua identità gastronomica. La sua cucina diventa così un ponte tra territori, capace di raccontare storie attraverso ingredienti semplici e riconoscibili.
Non poteva mancare un omaggio al Festival. Per Sanremo, Feola ha immaginato una pizza ispirata al Teatro Ariston, con crema di datterino giallo, pomodorino rosso confit e, in uscita, fiori di bresaola e stracciatella pugliese. Un piatto che unisce estetica, gusto e memoria personale.
Dietro al sorriso e alla passione, c’è anche tanta disciplina. Nei momenti di maggiore affluenza nel suo locale, la gestione dello stress passa dalla pazienza, dall’organizzazione e da una visione chiara del lavoro di squadra. Un ruolo da leader che Massimiliano vive con equilibrio e determinazione.
Grande attenzione è riservata ai tempi della cucina. L’impasto della pizza matura tra le 24 e le 48 ore, mentre sughi e preparazioni seguono cotture lente e tradizionali. Un approccio che racconta una filosofia precisa: il tempo è un ingrediente fondamentale.
A chi sogna di intraprendere questa strada, Massimiliano Feola lancia un messaggio semplice ma autentico: servono studio, costanza e rispetto. Perché solo partendo dalle proprie radici si può costruire qualcosa di vero.
Press Office a cura di NotiCaMania
