• 30 Ottobre 2026 20:47

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Grande successo italiano al World Chocolate Master 2026

DiMario Altomura

Ott 30, 2026
World Chocolate Master 2026 - Tommaso Grollero ph IGWorld Chocolate Master 2026 - Tommaso Grollero ph IG

Ad Anversa Tommaso Grollero conquista giuria e pubblico con talento e autenticità stilistica

Dopo un’attesa durata tredici anni, l’Italia riconquista la vetta dell’arte cioccolatiera mondiale. Il prestigioso titolo di World Chocolate Master 2026 è stato assegnato ad Anversa al piemontese Tommaso Grollero, trentatreenne nato e formatosi a Mondovì, in provincia di Cuneo, presso l’Istituto Alberghiero. Il professionista, che dal 2022 ricopre il ruolo di responsabile della produzione di cioccolateria per il ristorante tristellato Da Vittorio (DaV), succede a Davide Comaschi, il quale era stato il primo italiano a vincere la competizione nel 2013.

In seguito alla proclamazione, Tommaso Grollero, che nell’evento si è aggiudicato anche i riconoscimenti speciali Best Taste e Best Design, ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Non riesco ancora a crederci. Essere tra i finalisti era già di per sé un risultato straordinario. Negli ultimi nove mesi ho lavorato intensamente con il mio team per conquistare questo momento e sono profondamente grato a ciascuno di loro per aver contribuito a renderlo possibile. È stato un percorso incredibile e la vittoria lo rende ancora più speciale”.

Al suo fianco, in qualità di coach, era presente lo stesso Davide Comaschi, pastry chef Apei, con cui Tommaso Grollero lavora da otto anni dopo un’esperienza iniziale come stagista presso la Chocolate Academy. Davide Comaschi ha commentato con emozione il trionfo: “È stato un passaggio di testimone emozionante. Tommaso è entrato in Chocolate Academy come stagista e poi ha continuato a lavorare con me. Lavoriamo insieme da otto anni. Per me è stata una emozione enorme vederlo vincere, sono molto orgoglioso di lui, e lo sarei stato in ogni caso, perché comunque aveva già dimostrato di essere tra i migliori al mondo”.

La sfida nella Handelsbeurs e l’opera vincente

L’atto finale del torneo organizzato da Callebaut si è svolto all’interno della storica Handelsbeurs di Anversa, scenario in cui si sono confrontati quindici campioni regionali da tutto il pianeta. La sfida si è sviluppata attorno al tema generale Play & Taste attraverso quattro prove orientate a saggiare la maestria tecnica, l’equilibrio del gusto, la creatività, l’abilità narrativa e la visione imprenditoriale dei contendenti. A fare la differenza per il successo di Tommaso Grollero è stata l’opera intitolata The Invisible, una creazione che unisce la struttura di una scultura a un’illusione ottica.

Nel podio conclusivo, il secondo posto è andato al concorrente della Cina, Lyu Haoran, che si è assicurato anche i premi Best Bonbon e Best Share. La terza posizione è stata invece conquistata dal giapponese Keita Koshimizu, mentre il premio Best You è stato attribuito al superfinalista canadese Jérémy Monsel.

Il Presidente della giuria del World Chocolate Masters, Amaury Guichon, ha sottolineato le qualità del vincitore spiegando: “Nel corso delle quattro sfide, Tommaso Grollero ha dimostrato una capacità straordinaria di coniugare equilibrio dei sapori, precisione tecnica e una cifra stilistica distintiva. Il titolo non viene assegnato sulla base di una singola creazione d’eccellenza, ma premia la coerenza del percorso e la capacità di esprimere una visione chiara e personale del gusto. È proprio questa combinazione di elementi ad aver permesso a Tommaso di distinguersi in una finale dall’altissimo livello competitivo”.

I giudizi della giuria e il primato nel palmarès

Tra i componenti della giuria figurava anche la pastry chef Ampi Silvia Federica Boldetti, che ha offerto un’analisi della prova di Tommaso Grollero: “Non è solo questione di un titolo. Ma del suo pensiero e del suo essere totalmente autentico e fuori dagli schemi, restando semplice: lo ha fatto in modo silenzioso. Con un silenzio assordante, tecnica, testa bassa. È lui stesso l’illusione che ha rappresentato e non poteva farlo in mondo migliore”.

Con questa affermazione, l’Italia porta a due i successi complessivi nell’albo d’oro della manifestazione, affiancando l’impresa del 2026 a quella ottenuta nel 2013 da Davide Comaschi. In nove edizioni svolte finora, soltanto il Giappone era riuscito a conseguire una doppietta, piazzandosi al primo posto nel 2007 con Naomi Mizuno e nel 2009 con Shigeo Hirai.