Il pittore valdostano racconta una ricerca nata dal subconscio e trasformata in Arte Aliena. Il suo prossimo appuntamento sarà al Carrousel du Louvre di Parigi.
Colori, simboli, volti e dimensioni misteriose. L’universo artistico di Marco Angelo Pepè nasce dal bisogno di rappresentare ciò che non è immediatamente visibile.
Nato ad Aosta nel 1976, da padre calabrese e madre valdostana, Pepè dipinge fin da bambino. Infatti, muri e superfici diverse diventano presto gli spazi sui quali lasciare scorrere emozioni, pensieri e immagini interiori.
Nel tempo, questa necessità si trasforma in un linguaggio riconoscibile e personale. L’artista, tuttavia, sceglie di non seguire un percorso accademico tradizionale. Al contrario, lascia che sia il subconscio a guidare la sua mano.
“La mia tecnica è la libertà di esprimere senza limiti il proprio io”, afferma Marco Angelo Pepè.
L’esperienza che ha dato vita ad Arte Aliena
Il momento decisivo arriva nel 2008 a Moncalvo d’Asti. Secondo il suo racconto, Pepè vive un’esperienza ufologica che cambia profondamente il suo modo di osservare la realtà.
Da quel momento, infatti, sceglie di trasferire la propria arte sulla tela. Inoltre, inizia a rappresentare sensazioni e visioni attraverso figure, scritte e simboli misteriosi.
L’artista racconta di non sentirsi fermo in una sola dimensione. Al contrario, percepisce il proprio io diviso tra tre realtà differenti. Proprio da questa esperienza nasce Arte Aliena.
Un libro per raccontare il suo mondo
Arte Aliena è anche il titolo del libro nel quale Marco Angelo Pepè descrive l’esperienza vissuta e la nascita della sua ricerca artistica.
Ogni sua opera diventa così un viaggio tra realtà, subconscio e mistero. Di conseguenza, chi osserva le sue creazioni è invitato a trovare un’interpretazione personale.
Volti, spirali, scritte e figure apparentemente lontane si incontrano all’interno dello stesso spazio. Tuttavia, ogni elemento contribuisce a costruire un racconto legato alle emozioni e alle dimensioni interiori.
I premi e l’incontro con Vittorio Sgarbi
Nel corso degli anni, Marco Angelo Pepè ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi figurano il Premio Vittorio Sgarbi, il primo premio Paul Cézanne e il Premio internazionale Michelangelo.
Inoltre, l’artista ha ricevuto un attestato di merito alla Biennale di Milano. Le sue opere sono state presentate anche a Parigi, Londra, Budapest, Monte Carlo e Los Angeles.
Nel 2022, un dossier dedicato alla sua produzione è stato curato da Vittorio Sgarbi. Successivamente, il lavoro è stato pubblicato nell’Annuario degli Artisti Internazionali Mondadori.
Più recentemente, nel febbraio 2025, Pepè ha partecipato ad ArteGenova con tre opere.
Arte Aliena torna a Parigi
Il prossimo appuntamento internazionale è previsto dal 23 al 25 ottobre 2026. Marco Angelo Pepè parteciperà al progetto Art Wall Collection – Limited Edition Print.
L’iniziativa è ideata e promossa da BOCA ART Studio – Best of Contemporary Artists. Sarà presentata nell’ambito di Art Shopping Paris 2026, presso il prestigioso Carrousel du Louvre.
Dopo anni di premi ed esposizioni, quindi, il viaggio di Arte Aliena continua. Una nuova tappa per un artista che ha scelto di trasformare il mistero in immagini.
Contatti
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Press Office a cura di NotiCaMania
