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Andrea Iervolino ridefinisce la produzione cinematografica con l’IA

DiMario Altomura

Ott 1, 2025
Andrea Iervolino ph ig2

Un progetto straordinario immagina un mondo cinematografico in cui l’inventiva e la sensibilità umana si fondono con le capacità delle macchine, dando vita a storie innovative, coinvolgenti e spettacolari, offrendo esperienze visive mai viste prima e aprendo nuovi orizzonti artistici

La compagnia guidata da Andrea Iervolino AI annuncia con entusiasmo The Sweet Idleness, il primo lungometraggio diretto da un regista digitale: FellinAI, un’intelligenza artificiale progettata per raccontare storie poetiche, oniriche e visionarie, trasmettendo al pubblico l’essenza del grande cinema europeo attraverso immagini uniche, suggestive e ricche di dettagli spettacolari.

Un futuro narrato tra libertà e simbolismo

Il film descrive un mondo in cui solo una piccola parte della popolazione lavora, trasformando il lavoro in un rito solenne e quasi sacro, mentre la maggioranza vive nella serenità e nella libertà offerte dalle macchine intelligenti. In questo scenario prendono forma fabbriche imponenti simili a cattedrali, clown meccanici e processioni visionarie. Gli “ultimi lavoratori” diventano figure simboliche, le maschere finali di una società che resiste alla rigidità del dovere quotidiano.

Ruoli e responsabilità ridefiniti nel cinema

Andrea Iervolino ricopre il ruolo di Human-on-the-Loop, supervisore che guida, coordina e mantiene la coerenza creativa e produttiva durante tutte le fasi del progetto.
Andrea Biglione, regista di film come Almeno tu nell’universo, N.E.E.T., Drony e produttore di Diario di un maniaco perbene, sviluppa il sistema e assume la funzione di Human-in-the-Loop, fungendo da ponte essenziale tra la logica degli algoritmi e la sensibilità artistica dei professionisti coinvolti.

Attori digitali e professionisti potenziati dall’intelligenza artificiale

Il progetto si avvale di Actor+ (www.actors.plus), un’agenzia che collabora con interpreti reali per creare nuovi protagonisti digitali. Questi attori, nati dall’integrazione tra presenza umana e tecnologia generativa, continuano a vivere oltre il film, interagendo con il pubblico attraverso opinioni, contenuti e relazioni sui canali digitali. La compagnia definisce questa innovazione con il termine Digital Human’s Existency.

Parallelamente, Artist+ (www.artists.plus) realizza agenti di intelligenza artificiale per ogni reparto e professionista, consentendo a direttori della fotografia, location manager e altri collaboratori di ampliare le proprie capacità operative e produttive grazie al supporto tecnologico avanzato.

Le parole del produttore Andrea Iervolino

Andrea Iervolino dichiara: «Con The Sweet Idleness apriamo un nuovo capitolo della storia del cinema. La nostra visione è chiara e rivoluzionaria: unire la creatività delle persone con la potenza dell’intelligenza artificiale per raccontare storie mai immaginate prima. FellinAI non smette mai di generare idee, mentre Actor+ diventa una compagnia di attori che continua a vivere oltre lo schermo.»

Il produttore spiega che questo approccio non sostituisce il cinema tradizionale. È un’integrazione e non una minaccia, un’opportunità concreta che permette di realizzare opere complesse o difficili da finanziare con i modelli convenzionali. Questo metodo consente di dare voce a idee e sceneggiature rimaste per anni chiuse nei cassetti.

«La produzione con FellinAI nasce human-centric: l’intelligenza artificiale diventa uno strumento al servizio delle persone. Ogni fase, dallo sviluppo visivo all’organizzazione del set fino alla post-produzione, sostiene e potenzia i reparti senza eliminarli. Questa innovazione non limita la creatività, ma amplia le possibilità del racconto e apre nuove strade alla narrazione.»

Per me il cinema — classico o tecnologicamente avanzato — resta sempre un atto di creazione e d’amore. «Questa innovazione non vuole silenziare le storie, ma permettere loro di emergere, farsi ascoltare e raggiungere il pubblico.»

A cura di Mario Altomura
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