• 18 Gennaio 2026 11:43

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A testa alta porta in tv il coraggio contro la gogna digitale

DiMario Altomura

Gen 7, 2026
Luigi, Rocco, Virginia PH ufficio stampa MediasetLuigi, Rocco, Virginia PH ufficio stampa Mediaset

Sabrina Ferilli torna protagonista con un ruolo attuale e necessario

Canale 5 accende il prime time con A testa alta, nuova fiction che riporta Sabrina Ferilli al centro del racconto televisivo contemporaneo. La serie sceglie un linguaggio diretto e una storia radicata nel presente per affrontare uno dei nervi più scoperti della società digitale: la violenza del giudizio collettivo. Ferilli interpreta Virginia Terzi, preside di un liceo sulle rive di un lago alle porte di Roma, donna autorevole e stimata che crede nell’educazione come argine alle fragilità del web.

Una storia che intreccia dignità femminile e ferite digitali

Virginia lancia un progetto scolastico contro la dipendenza da internet proprio quando un video intimo, sottratto alla sua vita privata, esplode sui social. La rete si trasforma in tribunale, il paese si divide e la reputazione della preside vacilla sotto il peso dello scandalo. A testa alta racconta senza filtri la solitudine di chi finisce nel mirino dell’opinione pubblica e sceglie di non piegarsi. La sceneggiatura evita scorciatoie morali e mette al centro una domanda scomoda: quanto costa difendere la verità quando tutti guardano altrove?

Il legame madre e figlio al centro del racconto

Accanto a Virginia emerge la figura di Rocco, figlio adolescente interpretato da Francesco Petit. Il ragazzo affronta il riflesso dello scandalo tra i corridoi della scuola e scopre sulla propria pelle quanto le parole feriscano più dei fatti. Il suo primo amore e la sua sensibilità diventano uno specchio emotivo che amplifica il dolore della madre, ma anche la sua forza. La fiction costruisce qui il suo cuore emotivo, mostrando come il giudizio degli altri colpisca soprattutto chi resta in silenzio.

Un mosaico di personaggi credibili e tesi morali

Attorno alla protagonista si muove un cast solido e sfaccettato. Raniero Monaco di Lapio interpreta Marco Colaianni, professore che sceglie di esporsi quando il silenzio diventa complicità. Maria Chiara Augenti dà volto alla vicepreside Giulia, mentre Gioia Spaziani incarna Cecilia, sorella di Virginia e ispettrice di polizia, legata alla protagonista da un rapporto intenso e irrisolto. Fabrizio Ferracane veste i panni del marito Luigi, avvocato affascinante e ambiguo, e Ninni Bruschetta rappresenta il potere locale con il costruttore Bodoni.

Una fiction che invita a restare in piedi

Diretta da Giacomo Martelli con ritmo e misura, A testa alta utilizza i paesaggi lacustri e gli spazi scolastici come metafora di un Paese che osserva, giudica e spesso condanna. La serie non cerca assoluzioni facili, ma propone uno sguardo lucido sulla responsabilità individuale. Sabrina Ferilli offre una prova matura e intensa, fatta di forza e vulnerabilità, e ricorda che restare in piedi, quando tutto crolla, rappresenta già una forma di resistenza.

A cura di Gabriele Marchioro

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